Consumi auto, quanto incide la scelta delle gomme?

I consumi auto dipendono da una molteplicità di fattori come peso del veicolo, motore, aerodinamica, stile di guida ma anche dalle gomme. Gli pneumatici, infatti, rappresentano l’unico punto di contatto tra la macchina e la strada e determinano quanta energia serve per far avanzare l’auto. In questo approfondimento vedremo in che modo la scelta e la manutenzione delle gomme può contribuire a una riduzione del consumo di carburante quando si guida.

INDICE

1. Cosa fa aumentare il consumo di carburante? ⇧

La pressione sbagliata degli pneumatici è tra le principali cause di spreco infatti bastano pochi decimi di bar in meno per incrementare i consumi del 3-4%. Anche una manutenzione generale poco curata, un filtro dell’aria sporco o una cattiva lubrificazione del motore possono far aumentare sensibilmente i consumi dell’auto. Altri fattori da considerare sono:

  • il carico eccessivo, che aumenta il peso totale del veicolo,
  • l’uso di portapacchi o box da tetto (che peggiorano l’aerodinamica),
  • la marcia a velocità elevate su lunghi tratti,
  • trascurare l’allineamento delle ruote. Se le gomme non lavorano in modo parallelo, infatti, la resistenza al rotolamento cresce,
  • pneumatici di bassa qualità o non equilibrati che generano vibrazioni e sforzi aggiuntivi per il motore.

2. Calcolo consumo carburante e sprechi ⇧

Conoscere il proprio consumo di carburante è determinante per capire se l’auto sta funzionando in modo efficiente. Il calcolo del consumo di carburante è un’operazione semplice ma rivelatrice. Prima di tutto si deve fare il pieno e azzerare il contachilometri parziale. Poi si percorre un tragitto noto e si dividono i litri riforniti per i chilometri percorsi. Infine, si moltiplica il risultato per 100. Il numero che si ottiene indica quanti litri servono per percorrere 100 km. Un incremento improvviso di questo valore può segnalare un problema legato agli pneumatici, come pressione non corretta, deformazioni o battistrada troppo consumato. Anche l’uso di gomme non adatte alla stagione influisce, ad esempio montare pneumatici invernali con temperature elevate aumenta la resistenza al rotolamento e peggiora i consumi.

3. Consumi auto e gomme, la relazione ⇧

Quanto influiscono le gomme sui consumi? La resistenza al rotolamento, cioè l’attrito che si oppone al movimento, è direttamente collegata al consumo di carburante. Quando una gomma è troppo morbida, sgonfia o realizzata con materiali non performanti, il motore deve compiere uno sforzo maggiore per mantenere la stessa velocità. In pratica, ciascun chilometro percorso richiede più benzina o gasolio e questo si traduce in costi più alti per il conducente e in maggiori emissioni inquinanti.

Secondo diversi studi, una pressione inferiore del 20% rispetto a quella raccomandata può accrescere i consumi auto fino al 10%. A ciò si aggiunge una perdita di aderenza e un’usura irregolare del battistrada. Mantenere le gomme in buone condizioni, quindi favorisce sia la sicurezza che l’efficienza energetica. Controllare periodicamente la pressione (almeno una volta al mese e sempre a freddo) e mantenere gli pneumatici alla giusta temperatura di esercizio consente di evitare sprechi di carburante. I test di laboratorio confermano che la corretta manutenzione delle gomme può portare a un risparmio medio fino a 0,5 litri ogni 100 km, equivalente a circa 40-60 euro l’anno per chi percorre 15.000 km.

Fattori che incidono sulla resistenza al rotolamento

La resistenza al rotolamento dipende da diversi elementi costruttivi e materiali. Oltre alla pressione e allo stato di usura, incidono in modo determinante peso, struttura, mescola e dimensioni delle gomme. Uno pneumatico più leggero e con una carcassa flessibile richiede meno energia per avanzare. Le mescole moderne, arricchite con silice o butadiene, limitano la dissipazione di calore e migliorano l’efficienza. Il disegno del battistrada e la disposizione dei tasselli contribuiscono ulteriormente a contenere l’attrito, favorendo una migliore scorrevolezza.

Le dimensioni condizionano a loro volta la resistenza aerodinamica e gli pneumatici più larghi aumentano l’aderenza ma anche il consumo di carburante. Una larghezza ridotta invece può diminuire la resistenza fino all’1,5%.

Quali sono le gomme che fanno consumare meno carburante?

Sul mercato esistono gomme specificamente progettate per migliorare l’efficienza energetica, chiamate “a bassa resistenza al rotolamento” o “eco”. Questi modelli utilizzano mescole più rigide e battistrada studiati per deformarsi meno durante la marcia, riducendo la dispersione di energia. Per orientarsi è utile consultare l’etichetta europea degli pneumatici, obbligatoria dal 2012, che classifica le gomme in base a tre parametri:

  1. efficienza energetica (da A a E),
  2. aderenza sul bagnato,
  3. rumorosità esterna.

Uno pneumatico di classe A può migliorare i consumi auto fino al 7% rispetto a uno di classe E. Oltre alla classe energetica, anche la qualità della marca e la corretta installazione sono determinanti.

L’evoluzione tecnologica degli pneumatici

I produttori investono in tecnologie di mescola avanzata e in disegni del battistrada ottimizzati al computer per trovare il miglior equilibrio tra grip, durata e risparmio energetico. Le gomme di nuova generazione utilizzano materiali innovativi e strutture alleggerite che limitano le deformazioni durante la marcia. Sebbene il costo iniziale possa essere superiore, questi pneumatici consentono un risparmio nel lungo periodo, perché riducono il consumo carburante e l’usura del motore. Il risultato è una guida più fluida e sostenibile, con un impatto positivo sia sul portafoglio sia sull’ambiente. È per questo che scegliere gomme “energy saving” di qualità è una delle strategie più semplici e immediate per migliorare l’efficienza complessiva del veicolo.

4. Ridurre il consumo di carburante con gli pneumatici giusti ⇧

Non tutti gli pneumatici si comportano allo stesso modo e i consumi auto variano anche in base al tipo di gomma montata:

  • gli pneumatici estivi sono pensati per temperature superiori ai 7°C e la loro mescola più rigida riduce l’attrito e migliora la scorrevolezza, garantendo un minor spreco di carburante;
  • gli pneumatici invernali offrono massima aderenza su neve e ghiaccio ma, a causa della mescola più morbida, tendono ad aumentare i consumi;
  • le gomme quattro stagioni rappresentano un compromesso interessante per chi percorre pochi chilometri e desidera evitare il cambio stagionale, anche se non raggiungono le prestazioni ottimali dei modelli dedicati.

Anche lo stile di guida ha un peso rilevante. Accelerazioni brusche, frenate improvvise e velocità sostenute peggiorano la resa delle gomme. Una guida fluida e regolare invece riduce la deformazione del battistrada e prolunga la vita degli pneumatici. Infine, la scelta del giusto indice di carico e velocità, proporzionato al tipo di veicolo, agevola la stabilità del mezzo e il mantenimento dell’efficienza energetica.

Investire in pneumatici di qualità conviene davvero?

Come abbiamo visto, pneumatici di buona marca, con mescole performanti e corretta installazione assicurano una minore resistenza al rotolamento, una maggiore efficienza energetica e un’usura più uniforme. Scegliere prodotti di fascia alta significa spendere qualcosa in più al momento dell’acquisto ma risparmiare nel medio periodo grazie alla riduzione del consumo di carburante e al minor numero di sostituzioni necessarie. Inoltre, le gomme più performanti garantiscono una migliore stabilità in curva e spazi di frenata ridotti, migliorando la sicurezza attiva del veicolo. Un ulteriore vantaggio riguarda la sostenibilità ambientale poiché riducendo i consumi auto, diminuiscono anche le emissioni di CO₂ e l’impatto ecologico complessivo.

5. Assistenza per ridurre i consumi ⇧

Per ottenere il massimo rendimento è consigliabile affidarsi a un’officina qualificata come Pasello Car Multiservice a Lurate Caccivio. Il personale esperto può valutare lo stato degli pneumatici, suggerire la soluzione più efficiente e gestire equilibratura, convergenza e sostituzione con strumenti professionali. Una corretta scelta oggi equivale a un risparmio concreto domani, per il portafoglio e per l’ambiente.